giovedì 8 maggio 2014

MOZZARELLA NELLA MORTEDDA (MIRTO)


E' un giorno speciale quando un'amico ti porta in dono una vaschetta di mozzarella nella "mortedda" o "mortella". Una mozzarella squisita che viene prodotta soltanto in alcuni paesini del Cilento tra i quali Novi Velia, (dove ad agosto si svolge anche la sagra dedicata a questo prodotto). Viene avvolta in rametti di mirto, che le conferiscono un sapore molto particolare dai sentori erbacei con note aromatiche che ricordano il limone. Stasera l'ho mangiata accompagnandola ad un bicchiere di Acqua Lurisia, un'acqua purissima, povera di sodio, che nasce a 1416mt in un ambiente incontaminato, lontano da ogni possibile fonte d’inquinamento. Confezionata in bottiglia di vetro riutilizzabile dal design raffinatissimo.


Questa mozzarella viene avvolta in rametti di "mortedda" o "mortella", nome che nel nostro dialetto cilentano indica appunto il mirto, una pianta tipica del parco del Cilento e Vallo di Diano. Questo tipo di conservazione serviva a mantenere il formaggio fresco e aromatico, dai pascoli fino alla vendita. E' un formaggio asciutto e compatto, con forma irregolare e allungata molto diversa dalla classica mozzarella tonda. Le mozzarelle sono confezionate insieme a rametti di mirto legati alle estremità con germogli di ginestra o di altre essenze spontanee. Sono ottime le mozzarelle prodotte con il latte di vacca Podolica, specie tipica del Cilento.


La mozzarella nella "mortedda" o "mortella" si può mangiare da sola, semplicemente accompagnata ad un'insalata. O anche abbrustolita sulla brace per pochi minuti insieme ad una croccante bruschetta di pane casereccio. Un prodotto di nicchia, poco conosciuto al di la dei nostri confini territoriali, una delle tante eccellenze enogastronomiche della nostra bellissima regione.


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