domenica 29 settembre 2013

MEZZI PACCHERI CON CREMA DI ZUCCA

Al mercato ortofrutticolo in questi giorni non si possono non notare le bellissime zucche con il loro caratteristico color arancio che spicca con facilità tra gli altri ortaggi. Noi le zucche le coltiviamo nel nostro orto, quindi a casa mia in questo periodo, la zucca si mangia spesso, declinata in varie forme. Oggi ad esempio ho pensato di fare una pasta, era davvero squisita! Vi lascio gli ingredienti se volete provare a realizzarla.


INGREDIENTI
  • 500 gr di polpa di zucca
  • 400 gr Mezzi paccheri Bontà di Altamura
  • 1/2 scalogno
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • sale peperoncino e parmigiano qb
  • salvia e rosmarino
  • 50gr di pancetta

PROCEDIMENTO
Taglio la zucca a cubetti di 2cm circa. Preparo un trito di scalogno e lo lascio imbiondire in un tegame con 4/5 cucchiai di olio evo. Aggiungo i cubetti di pancetta. Lascio soffriggere per qualche minuto, ed inglobo anche la zucca. Salo, metto il peperoncino, qualche foglia di salvia e il rosmarino tritato. Lascio insaporire la zucca. Trascorsi 5 min sfumo con mezzo bicchiere di vino bianco. Lascio cuocere per ulteriori 10 minuti. Già così il sughetto sarebbe pronto per condire la pasta, ma a me piace una consistenza più cremosa, quindi divido il composto a metà, e una parte la frullo con il mixer. A questo punto aggiungo la zucca frullata a quella rimasta nel tegame. Scolo i Mezzi paccheri Bontà di Altamura al dente e li lascio mantecare con la crema di zucca. Spolvero infine una manciata di parmigiano reggiano.

FOCACCIA MEDITERRANEA


Adoro impastare, c'è chi dice sia faticoso e noioso, io invece lo trovo molto rilassante, mi toglie lo stress! Oggi sono andata dal panettiere e cercavo la mia solita focaccia pronta, ma era finita. Quindi o ci rinunciavo o me la preparavo da sola a casa! Avrete capito che ho optato per la seconda ipotesi! Questa focaccia, con tutti i colori della cucina Mediterranea e i sapori della terra campana, è un trionfo di bontà nella sua semplicità.

INGREDIENTI
  • 500 gr di pasta per il pane
  • 15 pomodori pachino
  • 120 ml di Olio evo Schirinzi
  • origano a piacere
  • qualche foglia di basilico
  • 1 bocconcino di mozzarella

Tagliere GPandme

PROCEDIMENTO
Per preparare questa focaccia io faccio il tipico impasto del pane. Una volta lievitato, prendo una teglia da forno tonda, e la ungo con qualche goccia di olio d'oliva Schirinzi. Stendo l'impasto lavorandolo con le mani, sempre aiutandomi con qualche goccia di olio d'oliva. La copro con un panno e la lascio lievitare per circa 30 minuti in un posto ben caldo. Nel frattempo preparo il condimento della focaccia con pomodorini tagliati a metà, sale, origano, olio evo e basilico. Cospargo la focaccia con i pomodori conditi e inforno a 200 gradi per una 20ina di minuti. La mozzarella va messa soltanto alla fine quando la foccaccia è già cotta e pronta per essere servita.

venerdì 27 settembre 2013

I PROVENZALI: SHAMPOO E BALSAMO LINEA SEMI DI LINO


Non so voi ma io dopo le vacanze estive mi ritrovo sempre i capelli molto secchi, spenti, poco districati. Ho provato decine di shampoo anche quest'anno, finchè non ho cominciato ad usare lo shampoo e il balsamo ai semi di lino de I Provenzali e finalmente ho trovato uno shampoo che ha dato risultati visibili e subito. I miei capelli già dopo 3/4 lavaggi hanno ritrovato lucentezza, volume e morbidezza. Devo dire che aprendo la confezione il profumo risulta abbastanza intenso, ma già con il primo utilizzo mi sono accorta che dopo l'asciugatura, sui capelli rimane un odore molto piacevole e più delicato. L’ingrediente principe è proprio l’Olio, ottenuto per spremitura diretta dei semi della pianta di lino, particolarmente ricco di Vitamine, Betacarotene ed Omega 3, ha proprietà ristrutturanti, antistress e rinforzanti sul capello ed antiforfora per la cute. Sono senza Coloranti, non sono testati sugli animali, liberi da Nichel, Cromo e Cobalto perfetti anche per chi soffre di ipersensibilità della cute.


Shampoo e Balsamo Erboristici ai Semi di Lino

Lo shampoo I Provenzali ai semi di lino è davvero molto delicato, ma allo stesso tempo efficace. E' di colore trasparente e ha una texture molto fluida, infatti quando l'ho aperto la prima volta ne è fuoriuscito un quantitativo eccessivo! Come vi dicevo avevo i capelli sfibrati dalle esposizioni solari, inoltre sono tinti, quindi erano decisamente crespi e spenti, e per niente belli da vedere. Dovevo lavarli ogni 2/3 giorni, e questo contribuiva a renderli secchi e sfibrati. Dopo 4 lavaggi con lo shampoo e il balsamo I Provenzali ai semi di lino, già noto che i capelli sono più sani, morbidi al tatto, setosi e lisci. Insomma sono rinati! Ho anche notato che la spazzola non incontra nodi perchè sulle lunghezze stò usando il balsamo I Provenzali della stessa linea ai semi di Lino, che li nutre in profondità. I miei capelli ora sono rivitalizzati, più voluminosi e facili da pettinare. Riesco a lavarli una sola volta a settimana perchè pur essendo molto lunghi rimangono puliti e abbastanza vaporosi. Sono prodotti adatti a tutti i tipi di capelli, anche a chi ha problemi di forfora o chi ha la cute particolarmente sensibile.


Lo shampoo I provenzali ai semi di lino ha proprietà:
  • - Ristrutturante
  • - Nutriente
  • - Emolliente
  • - Antinvecchiamento
Vi consiglio questa linea ai semi di lino I Provenzali anche se avete le doppie punte perchè ho notato una sensibile diminuzione da quando li uso. E' la linea perfetta per me e credo che per un pò continuerò ad usarli perchè ho notato davvero un bel miglioramento in poco tempo, quindi immagino che usandoli costantemente i capelli saranno ancora più belli da vedere e sicuramente più sani!


IMPORTANTE!!! 

Fino al 30/06/2014, chi fosse interessato ad acquistare questi o altri prodotti I Provenzali può chiamare il numero verde gratuito 800145561. Per qualsiesi acquisto riceverai in regalo il tuo shampoo preferito!
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domenica 22 settembre 2013

PASTA AI FRUTTI DI MARE

Ieri è stato il primo giorno d'autunno, per salutare degnamente l'estate che mi mancherà moltissimo, oggi ho preparato un piatto tipicamente estivo: Pasta con i frutti di mare; un piatto amatissimo qui a casa mia che preparo sempre molto volentieri. Ho usato un bellissimo formato di pasta le Fisarmoniche dell'azienda Bontà di Altamura di cui vi ho già parlato qui e che produce pane pasta e altre tipicità pugliesi.


 INGREDIENTI
  • 500 gr di pasta Le fisarmoniche Bontà di Altamura
  • 500gr di vongole
  • 3 calamari
  • 500 gr cozze
  • 4/5 pomodorini pachino
  • sale pepe e peperoncino qb
  • Olio evo
  • Prezzemolo
  • 1/2 bicchiere di vino bianco
  • 1 spicchio di aglio

PROCEDIMENTO
Pulisco bene i calamari e li taglio a pezzetti. In un tegame metto a soffriggere olio, aglio e mezzo peperoncino. Aggiungo i calamari e i pomodorini e lascio cuocere il tutto per 15 minuti. Nel frattempo in 2 pentole separate lascio schiudere le cozze e le vongole. Una volta aperte le sguscio e le aggiungo ai calamari, con un paio di mestoli della loro acqua. Aggiusto di sale e pepe, sfumo con mezzo bicchiere di vino bianco e lascio cuocere per pochi minuti. Aggiungo alla fine una spolverata di prezzemolo fresco. Devo dire che questa pasta Le fisarmoniche Bontà di Altamura oltre ad avere un formato molto bello da presentare a tavola, tiene benissimo la cottura e abbraccia il sugo esaltandone il sapore.


sabato 21 settembre 2013

FETTUCCE BONTà DI ALTAMURA CON POLPETTINE AL SUGO

Ecco un piatto tradizionale, che preparavano le nostre nonne e che piace a tutti, grandi e piccini: Linguine con polpettine di carne! A casa mia quando ero bambina si preparava la domenica, quando la famiglia si riuniva tutta insieme a tavola, quindi mi evoca bellissimi ricordi! Un piatto che può essere considerato piatto unico, in quanto contiene i carboidrati della pasta e le proteine della carne. Come formato ho utilizzato le Fettucce dell'azienda Bontà di Altamura. Io vi consiglio una pasta lunga, da scegliere tra linguine, spaghetti, fettuccine o bucatini. Eccovi la ricetta!



INGREDIENTI
  • 350 gr di Fettucce
  • sale, pepe, basilico qb
  • 1 litro di passata di pomodoro
  • ½ peperoncino
  • 1 spicchio di aglio
  • Olio evo qb
  • 200 gr di macinato di suino (manzo o maiale)
  • 40gr di mollica di pane
  • 50gr di parmigiano reggiano
  • 1 uovo intero
  • prezzemolo qb

PROCEDIMENTO
Anzitutto preparo le polpettine. In una ciotola lavoro la carne con il formaggio, il prezzemolo tritato, il pane raffermo, il sale e il pepe. Aggiungo l'uovo intero e lavoro il tutto con le mani. Lascio riposare mezz'ora il composto, per poi ricavarne delle polpettine di 1 e ½ cm circa. Nel frattempo preparo il sugo di pomodoro. Metto a soffriggere l'aglio, l'olio in un tegame, ½ peperoncino e aggiungo la passata di pomodoro. Non deve mai mancare qualche fogliolina di basilico fresco. Appena il sugo comincerà a bollire, verso le polpettine, che cuoceranno con il sugo stesso per circa 45/50 minuti. E' importante che la fiamma sia bassa, perchè il sugo dovrà sobollire e rapprendersi senza addensarsi troppo. A questo punto scolo le Fettucce Bontadialtamura al dente, e condisco con il sugo. Se vi piace, aggiungete una bella spolverata abbondante di parmigiano reggiano.

CROSTATA CON CONFETTURA DI FICHI E MANDORLE CHIAVERINI


Approfittando dei buonissimi fichi bianchi del Cilento, terra nella quale sono nata e vivo, ho voluto preparare una bella crostata con i fichi protagonisti. A volte mi preparo anche la confettura direttamente a casa, ma quest'anno ho trovato un'ottima alternativa: le confetture e le marmellate dell'azienda Chiaverini. Vi consiglio queste confetture perchè hanno il sapore intenso e genuino della frutta fresca, inoltre Chiaverini propone delle confetture bi-gusto come quella che ho usato io per preparare questa crostata ai fichi con mandorle, che difficilmente sarei riuscita a realizzare in casa. Belle anche le confezioni con apertura easy open in acciaio che ne garantisce la perfetta conservazione. Vi garantisco che aprendolo ho avvertito il profumo autentico dei fichi freschi e l'aroma piacevole delle mandorle in un connubio davvero goloso. Per preparare questa crostata vi basterà impastare la classica frolla con gli ingredienti che vi lascio quaggiù. Una volta lavorata la lasciate in frigo 30 min, per poi stenderla con il mattarello. Fatto questo ricoprite la frolla con la Confettura extra di fichi con mandorle e infornate per 30 min a 160 gradi. Decorate infine con fichi freschi e mandorle. Fare una crostata è un gioco da ragazzi ma quando hai a disposizione una confettura di qualità come questa vi assicuro che il risultato è eccezionale.

INGREDIENTI
  • 350 gr di farina
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • 1/2 limone grattugiato
  • 150 zucchero 
  • 150 margarina
  • 1 bustina vanillina
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere
  • 1 goccio di liquore Strega o bagna Creola
  • confettura extra fichi e mandorle Fratelli Chiaverini
  • fichi freschi tagliati a spicchi
  • mandorle affettate  



 

Siamo a Firenze ed è il 1928 quando due giovani fratelli danno vita alla Fratelli Chiaverini, una piccola impresa di produzione di marmellate e conserve, situata appena fuori le mura della città. Sono passati 85 anni e la Fratelli Chiaverini & C. è una delle aziende più apprezzate per la produzione di marmellate e conserve tradizionali. Le ricette utilizzate oggi sono quelle del 1928. A ricordo delle origini, viene realizzata una confezione che ripropone la doppia etichetta presentata nel 1930. Frutta di prima qualità, raccolta soltanto al momento della sua giusta maturazione, bollita nello zucchero fino ad ottenere la condensazione ideale: questa la loro ricetta per delle confetture limpide, brillanti, dalla consistenza della frutta appena colta. Mi piacciono particolarmente i prodotti Chiaverini, le loro marmellate e confetture extra sono squisite con sola frutta selezionata e pochi ingredienti di primissima qualità.Proprio come quelle che preparo io a casa! Preparerò altre delizie con questi ottimi prodotti.

  • Per acquistare i prodotti Chiaverini potete farlo direttamente online cliccando qui.  

  • Per maggiori informazioni potete contattare l'azienda compilando il modulo qui.

venerdì 20 settembre 2013

PANE RIPIENO CON POMODORI E CACIOCAVALLO

Metti una serata di fine estate, in cui si ha voglia di mangiare qualcosa di buono, ma la stanchezza di un'impegnativa giornata di lavoro ce lo impedisce... cosa si fa? O si ordina una pizza oppure si può preparare il pane ripieno, una ricetta facile e veloce da preparare. Il pane ripieno si può farcire con verdure, formaggi, funghi, affettato o qualsiesi cosa vi suggerisca la vostra fantasia.


Proprio per questo oggi ho preparato questa ricetta davvero semplice ma molto sfiziosa, che potete preparare anche voi in pochissimi minuti e con pochi ingredienti. Io ho usato dell'ottimo pane di semola rimacinata di grano duro prodotto ad Altamura dell'azienda Bonta di Altamura che è buonissimo anche da solo o con qualche goccia di olio extra vergine d'oliva. Con caciocavallo e pomodoro vi lascio immaginare la bontà!

INGREDIENTI


PROCEDIMENTO
Prendete la pagnotta e incidetela longitudinalmente, attenti a non tagliare completamente il pane fino alla base altrimenti la pagnotta si sfalderebbe.
Tagliate il pomodoro e il caciocavallo a fettine spesse più o meno 3 mm. Andate ad inserire in ogni taglio del pane una fetta di caciocavallo e una di pomodoro. Aggiungete infine delle foglie di basilico fresco. Una volta fatto questo passaggio chiudete il pane in un foglio di carta stagnola e disponetelo in forno per 20 minuti a 180 gradi.


Trascorsi i 20 minuti il formaggio si sarà sciolto, quindi rimuovete la carta stagnola e lasciate il pane in forno per altri 10 min, in modo che diventi croccante e assuma un bel colore dorato come vedete in foto. Un piatto davvero semplice che piace tutti e che potete personalizzare come più vi piace, vi consiglio di usare il Pane "Sforna tu" Bontà di Altamura per il suo sapore ricco e perchè si presta benissimo alla cottura in forno.

giovedì 19 settembre 2013

BONTà DI ALTAMURA: PANE, PASTA E TIPICITA' PUGLIESI


La puglia è senza dubbio una regione ricca di prodotti tipici: dal pane, alla pasta, ai taralli... questa bellissima regione ci offre tante prelibatezza, che l'azienda Bontà di Altamura distribuisce in tutta Italia permettendo anche a noi, non pugliesi, di assaggiare queste gustose specialità. Da poco ho potuto provare alcuni prodotti tipici pugliesi dell'azienda Bontà di Altamura di Giuseppe Clemente. L’azienda nasce nel 1987, dall’impegno personale del titolare, il Sig. Clemente Giuseppe, il quale desiderava far conoscere, alle altre Province Italiane, la bontà dei prodotti altamurani e pugliesi. Questa la mission:“Offrire la bontà delle ricette tradizionali Altamurane e Pugliesi a tutto il territorio nazionale attraverso un attenta ricerca della migliore qualità e genuinità “. In questi anni un attento lavoro di ricerca ed acquisizione di prodotti tipici pugliesi, accomunati da un fattore di essenziale importanza: ingredienti di prima qualità, hanno portato a creare un ricco Catalogo di Prodotti, tale da soddisfare le esigenze dei palati più esigenti. Nel futuro l’obiettivo aziendale è quello di uscire dai confini italiani e far conoscere le bontà dei prodotti Pugliesi, selezionati secondo la ricetta Bontà di Altamura, in tutto il mondo.

Perché scegliere “
Bontà di Altamura”:
  • 1) Selezione attenta dei Produttori e dei prodotti Pugliesi
  • 2) Valido Catalogo di Prodotti Alimentari tipici
  • 3) Massimo rapporto qualità prezzo
  • 4) Possibilità di ordinare anche piccoli quantitativi.




Sono prodotti genuini preparati ancora con i metodi tradizionali e con i migliori ingredienti naturali. Come vedete dalle immagini ho avuto modo di provare alcuni formati di pasta e il loro ottimo pane di semola rimacinata di grano duro prodotto ad Altamura, pronto da servire in soli 15 minuti. Va messo in forno e poi condito come più preferite, anche con del semplice olio extra vergine d'oliva vi assicuro che questo pane ha un gusto unico ed inconfondibile. Avrò modo di proporvi tante ricette con la pasta e i pani Bontà di Altamura, quindi seguitemi nei prossimi giorni per scoprire le ricette.


Bontà Di Altamura Di Clemente Giuseppe
Strada Privata Lemma,
1172022 Altamura (BA)
Tel:080 3141740, 080 2464094
Fax:080 3160172

E-mail: info@bontadialtamura.com
Sito Web: www.bontadialtamura.it

martedì 17 settembre 2013

CANTINA PFANNENSTIELHOF: SORSI PREZIOSI DI VINI DI QUALITA'


Oggi vi porto in Alto Adige questa splendida regione del nord Italia ricca di storia e tradizione. Conosceremo una nuova cantina vitivinicola di proprietà della famiglia Pfeifer. Una cantina che produce 4 pregiati vini di eccelsa qualità con un metodo di coltivazione naturale e integrato, che comprende anche un accurato lavoro manuale per la potatura invernale, la sfrondatura, la selezione del raccolto e la vendemmia. Vengono scelti solo i grappoli migliori per dar vita ai vini Pfannenstielhof.


Il Pfannenstielhof, menzionato per la prima volta in alcuni documenti del 1561, sorge immerso nei vigneti sul margine orientale della conca pianeggiante di Bolzano e da circa 200 anni è di proprietà della famiglia Pfeifer. La maggior parte dei loro vigneti sorge intorno al Pfannenstielhof, sul margine orientale della conca pianeggiante di Bolzano. Questa famiglia è molto legata alla sua terra e da anni cerca di di ricavare i migliori vini da questi preziosi grappoli, che racchiudono in se l'unicità e la storia di uno splendido territorio. L'azienda Pfannenstielhof ha ricevuto moltissimi riconoscimenti e premi per la qualità indiscussa dei suoi vini.




I 3 vini della cantina Pfannenstielhof.
Le uve torchiate per produrre il Lagrein vom Boden e il Lagrein Riserva, maturano su un profondo terreno caldo e ben aerato di sabbia e ghiaia, depositate dall’Isarco.
Si tratta di un vino vellutato, fruttato, rotondo, forte e morbido nel contempo, che presenta raffinatezza ed eleganza, così come struttura e corposità.  
Il Pinot Nero cresce a Pianizza presso Caldaro, sul terreno calcareo di ghiaia di un pendio esposto a ovest, a 500 m d’altitudine. Il Pinot Nero del Pfannenstielhof è un vino rosso ben strutturato con un intenso aroma di bacche rosse e scure; al palato, è contraddistinto da tannini delicati ed eleganti e affascina con il suo equilibrio. Raffinato ed elegante, delicato e forte, fruttato ma anche aromatico, insomma, è un vino appassionante.
Il Santa Maddalena viene coltivato nella classica e omonima area al di sopra del maso, su terreni composti da detriti morenici di porfido e dolomia, ben aerati e in grado di accumulare il calore.

I vini Pfannenstielhof



Il Santa Maddalena del Pfannenstielhof  è un vino fresco, fruttato, piacevole e particolarmente lieve al palato, ma nel contempo complesso, intenso, dal gusto pieno e leggermente aromatico. Vino ricco di tradizione, fiore all'occhiello della cantina che lo produce con passione da anni, ricavandone uno dei migliori in Italia.
Se avete la fortuna di passare da Bolzano cogliete l’occasione speciale di degustare e acquistare questi vini direttamente nel loro maso. Qualora non riusciate ad acquistare questi vini presso il maso o un commerciante specializzato, potete riceverli a casa. L'azienda Pfannenstielhof puo' spedirli direttamente a casa vostra, su richiesta, vi invieranno il relativo listino prezzi. Potete contattarli telefonicamente, via fax o e-mail.


Vi lascio tutti i recapiti alla fine di questo articolo. Io ve li consiglio, mi piace l'amore e la passione con cui questa famiglia porta avanti la sua cantina cercando di sviluppare vini di altissima qualità che sappiano essere degna espressione della terra da cui provengono. Vini unici, eccellenti, di grande personalità che non potete non degustare, il mio consiglio è quello di provarli se ancora non li conoscete. Nei prossimi giorni preparerò delle ricette in abbinamento ai vini Pfannenstielhof e li conosceremo meglio.


CANTINA PFANNENSTIELHOF
Via Pfannenstiel 9 I-39100 Bozen - Bolzano
SÜDTIROL - ALTO ADIGE
Tel. & Fax: +39 0471 970884
www.pfannenstielhof.it
info@pfannenstielhof.it

venerdì 13 settembre 2013

DOGARINA: I GRANDI VINI DALLE UVE DI CAMPODIPIETRA


Le cantine vinicole nel nostro paese sono davvero tantissime, e in questo mese in particolar modo fervono i lavori della vendemmia, un rito affascinante che ho avuto la fortuna di vivere sin da bambina, grazie ai miei nonni anch'essi produttori vitivinicoli. Oggi vi faccio conoscere un'altra cantina prestigiosa a conduzione familiare del Trevigiano.
Dogarina è un piccolo gioiello incastonato nella campagna veneta, tra Treviso e Venezia, vicino al fiume Piave. Negli oltre cento ettari di vigneti, l'azienda agricola produce vini di carattere che sono l'espressione della terra che li ospita: il caranto. I vigneti di Dogarina, situati nelle zone più vocate, sono dislocati nella Prosecco DOC Treviso, nella Piave Doc, Venezia DOC e in piccola parte nella Prosecco Conegliano e Valdobbiadene DOCG. Dogarina nasce dalla grande passione vitivinicola del suo fondatore Guido Tonus, imprenditore nel settore del mobile che la volle acquistare alla fine degli anni novanta per farne un piccolo gioiello enologico, comprendendo già allora le enormi potenzialità che poteva esprimere.
Oggi l’azienda di famiglia è diretta da una giovane donna, Romina, figlia di Guido. Innamorata della sua terra guarda a questa con occhi nuovi pur perseguendo la lungimiranza di suo padre che aveva già intravisto le potenzialità di crescita quando l’acquistò. 

Sauvignon e Merlot Dogarina

Dogarina produce vini moderni ed eleganti, nel rispetto della cultura e dell’anima agricola che da sempre la contraddistingue, anche grazie alla sapiente abilità degli enologi che negli anni ne hanno affinato le tecniche di fermentazione ed elaborazione delle uve. Il metodo utilizzato da Dogarina per la produzione dei suoi spumanti è quello della spumantizzazione in autoclave che esalta il carattere floreale e fresco del Prosecco. L’azienda, consapevole dell’importanza che questo comparto  ha assunto in questi anni ha i requisiti necessari per diventare la  protagonista indiscussa del panorama vitivinicolo trevigiano. 



La bottaia, fiore all'occhiello dell’azienda, custodisce gelosamente le barrique dove riposano i vini della gamma“Selezioni” quali il Raboso e il Cabernet Sauvignon. I locali, mantenuti a temperatura controllata, permettono ai vini un invecchiamento ottimale nel rispetto delle leggi della natura, esaltandone  aromi e profumi. Ho avuto la possibilità di provare 2 vini classici della Cantina Dogarina. Il Merlot: vino rosso rubino cupo, intrigante nei profumi. Sentori di frutti di bosco, introducono alla degustazione che non lascia delusi con prolungato retrogusto di marasca. Un vino persistente, di grande personalità, uno dei grandi rossi italiani. Nei prossimi giorni abbinerò questo vino a delle ricette e lo conosceremo meglio, dandovi come sempre anche la mia opinione personale.
Oggi invece mi soffermo sul Sauvignon, vino bianco fresco, giovane, sapido di nobili origini francesi.  



Il Sauvignon Dogarina è caratterizzato da una ricchezza ed armonia di profumi, un’aromaticità che sfocia in spiccati sentori vegetali che fanno pensare alle sue nobili origini. Di un color giallo paglierino dai riflessi dorati, un vino che conquista già allo sguardo. Sensazioni persistenti che continuano al palato ove si evidenziano freschezza e sapidità. Da degustare con piatti a base di pesce, trova un matrimonio perfetto anche con le carni bianche. Il mio consiglio è di acquistare e provare questi vini qualitativamente eccelsi. Per maggiori informazioni vi lascio tutti i contatti della cantina Dogarina.






Azienda Agricola Vigna Dogarina S.r.l.
Via Arzeri, 35 - 31040 Campodipietra di Salgareda
Tel. 0422.804129  
Fax. 0422.804141
Vi consiglio di visitare il sito che oltre ad essere molto interessante è anche molto bello graficamente: www.dogarina.it

domenica 8 settembre 2013

PAPPARDELLE AI FUNGHI PORCINI

Piatti Ceramiche De Simone

L'autunno è la stagione dei funghi e girando per i boschi, in special modo in quelli di castagne, si possono trovare queste squisite prelibatezze. Io amo cercare funghi e ieri ne ho trovati un bel pò, quindi ho deciso di preparare le pappadelle ai funghi porcini. Si sa che i funghi porcini si sposano benissimo con la pasta all'uovo e io oggi ho utilizzato la miglior pasta all' uovo: La pasta di Camerino. Una pasta porosa, ricca di gusto e leggermente ruvida, preparata con uova fresche e ingredienti genuini. Perfetta per esaltare il sapore di questo piatto semplice ma davvero gustoso.

INGREDIENTI
  • 400 gr di pappardelle all'uovo La pasta di Camerino
  • 500gr di funghi porcini
  • sale pepe qb
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 2 spicchi di aglio
  • ½ cipolla rossa di Tropea
  • ½ bicchiere di vino bianco
  • una manciata di prezzemolo


PROCEDIMENTO
Lavo e pulisco bene i funghi porcini. Preparo un trito di aglio, cipolla e prezzemolo che lascio soffriggere a fiamma bassa con l'olio d'oliva. Dopo qualche minuto aggiungo ½ bicchiere di vino bianco e lascio sfumare senza il coperchio. Quando il vino sarà evaporato, aggiungo i funghi tagliati a pezzettoni grossolani, salo, pepo, e lascio cuocere per ulteriori 15 minuti.
Scolo la pasta molto al dente, e la faccio saltare nel sughetto con i funghi per 2/3 minuti a fiamma vivace. Aggiungete alla fine una bella manciata di prezzemolo tritato, come vedete io ne metto pochissimo perchè preferisco il sapore dei funghi in purezza. E' un piatto semplicissimo ma davvero molto saporito.

venerdì 6 settembre 2013

LINGUINE CON SCAMPI E GAMBERI

Piatto Ceramiche De Simone - Decoro Tramontana

Siamo alla fine di questa caldissima estate, già viene un pò di malinconia, e in questi giorni il tempo è anche abbastanza incerto. Si alternano momenti in cui il sole splende, a lampi tuoni e la tipica pioggerella estiva, che poi non mi dispiace affatto! Oggi per pranzo, ho preparato un piatto di pasta con scampi e gamberi, una ricetta che sicuramente molte di voi avranno già fatto. L'ho personalizzata aggiungendo anche un calamaro. Per chi non conoscesse la ricetta vi lascio gli ingredienti e il procedimento! Buon week end di fine estate :) 

INGREDIENTI
  • Gamberi:6 Scampi:6 Calamaro:1
  • pomodori pachino: 500g
  • vino bianco: 1/2 bicchiere
  • Linguine Nicola Russo: 400 g
  • prezzemolo tritato
  • 1 spicchio di aglio
  • sale e pepe: q.b.
  • olio evo q.b.
  • 1/2 peperoncino


PROCEDIMENTO

Pulisco il pesce, lasciando gli scampi interi per decorare i piatti. In una padella verso 5 cucchiai di olio extra vergine d'oliva e 1 spicchio di aglio. Lavo i pomodorini e li taglio in 2. Li lascio cuocere in padella 1o minuti. Aggiungo i crostacei, alcuni sgusciati altri interi. Salo, pepo, e visto che amo i sapori piccanti aggiungo mezzo peperoncino calabrese. Lascio cuocere il tutto per 15 minuti. A questo punto sfumo con 1/2 bicchiere di vino bianco. Calo la pasta in acqua bollente e lascio cuocere al dente. Io ho usato le linguine Nicola Russo, trafilate al bronzo e molto porose, perfette per abbracciare i sughi di pesce. Scolate la pasta sempre 3 minuti prima, per far terminare la cottura insieme al sugo di pesce. Spolverate una bella manciata di prezzemolo tritato sul piatto finito. Io ho impiattato in un bellissimo piatto piano Ceramiche De Simone - Decoro Tramontana. Come vino ho abbinato l' Inzolia Cantine Settesoli: un bianco con sentori fruttati, non particolarmente impegnativo...Un vino equilibrato, che a me piace particolarmente in quanto non acido, leggero, fresco, femminile... perfetto per accompagnare il pesce e le carni bianche.

Linguine con scampi, gamberi e calamari